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Nuovo Ospedale Cuneo, diverse proposte per non gravare sul traffico di Confreria

29 aprile 2024 | 08:26
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Nuovo Ospedale Cuneo, diverse proposte per non gravare sul traffico di Confreria

L’ordine del giorno promosso da Ugo Sturlese ha come obiettivo quello di trasmettere le tre proposte del consigliere di maggioranza Silvano Enrici per non rendere insostenibile il traffico nel centro della frazione.

Cuneo. Nella riunione del Consiglio Comunale di questa sera si discuterà anche del Nuovo Ospedale cittadino, che secondo il progetto del Partenariato Pubblico Privato sorgerà dove attualmente si trova l’Ospedale Carle, in frazione Confreria. Tra gli ordini del giorno della riunione odierna, infatti, c’è anche quello presentato dal consigliere di Cuneo per i beni comuni Ugo Sturlese, che invita l’amministrazione a consegnare al direttore dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera Livio Tranchida, all’Anas e alla Provincia di Cuneo le proposte lanciate nel corso degli ultimi mesi dal consigliere di maggioranza Silvano Enrici per evitare che il centro della frazione risulti intasato dal traffico una volta inaugurata la nuova gigantesca struttura.

La Via del Carle già adesso è già una delle più congestionate di Confreria, e anche il comitato di frazione (dove risiede lo stesso Enrici) ha espresso forti preoccupazioni su quello che potrebbe accadere con l’aumento di traffico veicolare in particolare per i mezzi pesanti delle imprese costruttrici. Così il consigliere di maggioranza ha lanciato tre proposte per alleggerire il volume di veicoli che attraverserebbero la frazione. La prima fa perno sulla Rotonda della Est-Ovest, che si presta come accesso diretto per chi arriva dall’altipiano; la seconda prevede un altro accesso per chi arriva da Cuneo in Confreria da realizzare sui terreni del Conte Baudi di Selve sul lato Sud-Ovest in prossimità all’attuale Ospedale Carie; la terza da attuarsi con un collegamento da Cuneo a Confreria dal Viadotto Soleri con accesso su un Parcheggio pubblico posizionato sul lato Nord sempre sui terreni di proprietà del Conte Baudi di Selve.