Marro e Amisano (Possibile): “Un protocollo esiste già, ma bisogna applicarlo”

18 luglio 2024 | 07:35
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Marro e Amisano (Possibile): “Un protocollo esiste già, ma bisogna applicarlo”
Giulia Marro e Martina Amisano con il sindaco Alberto Gatto

Le due esponenti di Possibile rispondono all’assessore regionale Bongioanni che invocava l’uso del “Protocollo Saluzzo” per combattere il caporalato

Riceviamo da Giulia Marro, portavoce di Cuneo Possibile, Consigliera Regionale per Alleanza Verdi e Sinistra e da Martina Amisano, di Cuneo Possibile e Consigliera Comunale ad Alba e volentieri pubblichiamo.

“Martedì ad Alba, in occasione della manifestazione contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo, abbiamo ascoltato la proposta dell’assessore regionale Paolo Bongioanni [Il protocollo Saluzzo va esteso a tutto il Piemonte] di aprire un protocollo d’intesa nelle Langhe, come si fece a Saluzzo nel 2020 per prevenire situazioni di sfruttamento lavorativo e per promuovere il lavoro regolare.  Ricordiamo però all’assessore che un protocollo in tal senso esiste già ed è stato firmato ad aprile 2024 da tra Prefettura, Comuni, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Associazioni datoriali di categoria lavoro agricolo, organizzazioni sindacali e Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani.

Ma come abbiamo visto non basta averlo firmato, serve la volontà di agire e di prendersi le responsabilità di farlo, in tutela delle persone che lavorano nel nostro territorio. Anche, se necessario, prevedendo delle ulteriori azioni migliorative rispetto a quanto riportato nel protocollo, ma sempre ricordando che da sola la lettera scritta non è mai sufficiente a risolvere i problemi.

Noi come AVS continueremo a monitorare la situazione e l’efficacia degli strumenti messi in campo dalla istituzioni, continuando a vivere i nostri territori per conoscere a fondo le dinamiche socio-economiche che li attraversano. Non sono rimandabili interventi radicali, nell’interesse del benessere di tutti e tutte, che vada oltre all’interesse economico di pochi.

Ad esempio imitando i presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha sottoscritto l’ordinanza che vieta sull’intero territorio regionale il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, ovvero dalle ore 12.30 alle 16.00 fino al 31 agosto 2024, nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo e nei soli giorni e orari con un livello di rischio ALTO, rilevabile dalla mappa del rischio disponibile su www.worklimate.it/sceltamappa/sole-attivita-fisica-alta/. Si tratta di un’ordinanza condivisa con il Dipartimento Salute della Regione per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici.

Per chi era presente alla manifestazione ieri ha avuto prova degli effetti del rimanere sotto un sole cocente in quelle ore, solo un assaggio di quanto le lavoratrici e i lavoratori vivono nei nostri campi e nelle nostre vigne”.