Verso una sanità più trasparente. I cittadini informati sul costo delle prestazioni

L’obiettivo è quello di far conoscere ai piemontesi quanto costa effettivamente ciascuna prestazione sanitaria, dalla visita specialistica al ricovero ospedaliero, per valorizzare il servizio sanitario regionale
Torino. Il Consiglio Regionale del Piemonte nella seduta di ieri, 21 gennaio 2025, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno volto a garantire una maggiore consapevolezza tra i cittadini riguardo ai costi sanitari e al valore dei servizi forniti dal Servizio sanitario regionale.
Partendo dal testo della Costituzione, che riconosce la salute quale fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e tenendo conto che, per l’erogazione dei servizi sanitari, la Regione impegna oltre l’80% delle proprie risorse finanziarie, l’ordine del giorno approvato ricorda che i pazienti hanno accesso gratuitamente alle cure, pagando per visite ed esami solo un “ticket” che rappresenta una compartecipazione limitata ai costi effettivi delle prestazioni.
Il documento approvato, che è la sintesi di due ordini del giorno sul tema, discussi nel dicembre scorso in Commissione Sanità e presentati rispettivamente da Davide Zappalà (FdI) e Mauro Salizzoni (Pd), impegna la Giunta regionale e l’assessore competente a promuovere iniziative per “sensibilizzare i cittadini riguardo alla spesa sanitaria mediante una maggiore trasparenza sui costi sostenuti dal Servizio sanitario regionale per l’erogazione dei servizi”.
Nello specifico, si richiede che siano riportate le tariffe nazionali riconosciute in modo chiaro e comprensibile, indicando i costi sostenuti per il ricovero, l’esame, la visita specialistica ambulatoriale o la ricetta per farmaci, in modo da informare il cittadino sull’effettivo valore economico delle prestazioni ricevute.
«Questo documento– dichiara il Consigliere Regionale Claudio Sacchetto, cofirmatario dell’Ordine del giorno, – perché la trasparenza sui costi sostenuti dal Servizio sanitario regionale non solo sensibilizza i cittadini riguardo al valore reale delle prestazioni, ma consente anche di apprezzare meglio gli sforzi delle Istituzioni nel garantire un sistema sanitario pubblico di qualità».