Parco Alpi Marittime: la candidatura a presidente di Erbì non compatibile?

Dopo “Valle Pesio Indipendenti” e il coordinamento della associazioni ambientaliste cuneesi, anche la consigliera regionale Marro solleva dubbi e interroga Cirio sulla questione
E’ di poche settimana fa la presa di posizione, prima di Antonio Ambrogio, del gruppo “Valle Pesio Indipendenti, e , in seguito, dei referenti del Coordinamento delle associazioni ambientaliste cuneesi – Bruno Piacenza (presidente Legambiente Cuneo), Domenico Sanino (presidente Pro Natura Cuneo), Albino Gosmar (presidente Cuneo Birding), Patrizia Rossi (presidente Lipu Cuneo) ed Alberto Collidà (presidente Italia Nostra Cuneo) -, contraria alla nomina di Armando Erbì alla presidenza del Parco Alpi Marittime; candidatura che deve essere vagliata dalla Regione Piemonte.
Rispetto alla candidatura di Erbì, oggi direttore del consorzio turistico Conitours e precedentemente titolare di cariche nello stesso, è stata sollevata una criticità riguardo presunte incompatibilità correlate all’articolo 4 del Decreto legislativo 39/2013 “Inconferibilità di incarichi nelle amministrazioni statali, regionali e locali a soggetti provenienti da enti di diritto privato regolati o finanziati”, che cosi recita
L’ente di cui è direttore è, di fatto, un ente di diritto privato finanziato dalla Regione Piemonte, anche tramite l’ATL locale e ha gestito nel recente passato i voucher vacanze regionali.
Dal canto suo l’interessato si era detto dispiaciuto per la presa di posizione delle associazioni e aveva aggiunto:” La mia lunga esperienza come amministratore del Parco dal 2009 evidenzia che il mio operato è sempre stato conforme alle disposizioni normative e che eventuali cause di inconferibilità sarebbero già state rilevate negli anni precedenti, qualora fossero esistite. La Regione Piemonte, quale ente preposto alla valutazione delle candidature, è l’unico soggetto titolato a esprimere un giudizio in merito alla sussistenza o meno di cause di incompatibilità, attraverso gli strumenti previsti dalla normativa vigente che i funzionari Regionali conoscono perfettamente.”
Anche per Marro la candidatura di Erbì solleverebbe dubbi di incompatibilità, adducendo le medesime motivazioni normative.
“La presidenza del Parco delle Alpi Marittime è un ruolo di grande responsabilità, che richiede trasparenza, imparzialità e assenza di conflitti di interesse – ha dichiarato la consigliera –. Vista l’importanza del Parco per chi lo vive e lo conosce, è fondamentale che il processo di selezione avvenga nel pieno rispetto della legge e con criteri chiari e trasparenti.”
Marro chiede quindi alla Regione di chiarire se siano state effettuate verifiche sulla conformità della candidatura, quali criteri siano stati adottati per valutarne l’ammissibilità e quali misure si intendano adottare per garantire che la nomina avvenga nel rispetto della normativa vigente e con criteri di trasparenza e imparzialità.