Parco Alpi Marittime: la candidatura a presidente di Erbì non compatibile?

7 febbraio 2025 | 10:58
Share0
Parco Alpi Marittime: la candidatura a presidente di Erbì non compatibile?

Dopo “Valle Pesio Indipendenti” e il coordinamento della associazioni ambientaliste cuneesi, anche la consigliera regionale Marro solleva dubbi e interroga Cirio sulla questione

E’ di poche settimana fa la presa di posizione, prima di Antonio Ambrogio, del gruppo “Valle Pesio Indipendenti, e , in seguito, dei referenti del Coordinamento delle associazioni ambientaliste cuneesi – Bruno Piacenza (presidente Legambiente Cuneo), Domenico Sanino (presidente Pro Natura Cuneo), Albino Gosmar (presidente Cuneo Birding), Patrizia Rossi (presidente Lipu Cuneo) ed Alberto Collidà (presidente Italia Nostra Cuneo) -, contraria alla nomina di Armando Erbì alla presidenza del Parco Alpi Marittime; candidatura che deve essere vagliata dalla Regione Piemonte.

Rispetto alla candidatura di Erbì, oggi direttore del consorzio turistico Conitours e precedentemente titolare di cariche nello stesso, è stata sollevata una criticità riguardo presunte incompatibilità correlate all’articolo 4 del Decreto legislativo 39/2013 “Inconferibilità di incarichi nelle amministrazioni statali, regionali e locali a soggetti provenienti da enti di diritto privato regolati o finanziati”, che cosi recita

“A coloro che abbiano svolto incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dall’amministrazione o dall’ente pubblico che conferisce l’incarico ovvero abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall’amministrazione o ente che conferisce l’incarico, non possono essere conferiti:
a) gli incarichi amministrativi di vertice nelle amministrazioni statali, regionali e locali;
b) gli incarichi di amministratore di ente pubblico, di livello nazionale, regionale e locale;
c) gli incarichi dirigenziali esterni, comunque denominati, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici che siano relativi allo specifico settore o ufficio dell’amministrazione che esercita i poteri di regolazione e finanziamento.”

L’ente di cui è direttore è, di fatto, un ente di diritto privato finanziato dalla Regione Piemonte, anche tramite l’ATL locale e ha gestito nel recente passato i voucher vacanze regionali.

Dal canto suo l’interessato si era detto dispiaciuto per la presa di posizione delle associazioni e aveva aggiunto:” La mia lunga esperienza come amministratore del Parco dal 2009 evidenzia che il mio operato è sempre stato conforme alle disposizioni normative e che eventuali cause di inconferibilità sarebbero già state rilevate negli anni precedenti, qualora fossero esistite. La Regione Piemonte, quale ente preposto alla valutazione delle candidature, è l’unico soggetto titolato a esprimere un giudizio in merito alla sussistenza o meno di cause di incompatibilità, attraverso gli strumenti previsti dalla normativa vigente che i funzionari Regionali conoscono perfettamente.”

Di poche ora fa la notizia che la consigliera regionale cuneese Giulia Marro ha depositato una interrogazione alla Giunta regionale sulla tematica.

Anche per Marro la candidatura di Erbì solleverebbe dubbi di incompatibilità, adducendo le medesime motivazioni normative.

La presidenza del Parco delle Alpi Marittime è un ruolo di grande responsabilità, che richiede trasparenza, imparzialità e assenza di conflitti di interesse – ha dichiarato la consigliera –. Vista l’importanza del Parco per chi lo vive e lo conosce, è fondamentale che il processo di selezione avvenga nel pieno rispetto della legge e con criteri chiari e trasparenti.”

Marro chiede quindi alla Regione di chiarire se siano state effettuate verifiche sulla conformità della candidatura, quali criteri siano stati adottati per valutarne l’ammissibilità e quali misure si intendano adottare per garantire che la nomina avvenga nel rispetto della normativa vigente e con criteri di trasparenza e imparzialità.