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Cultura
/La vita nel centro diurno a Boves negli scatti di Luca Sangiovanni
17 marzo 2025 | 08:35

In tantissimi ieri all’inaugurazione di “Considera.mi” in cui arte ed estetica si abbinano al valore umano e sociale, la «forma» al «contenuto»
Il fotografo Luca Sangiovanni, giovane, gentile e sorridente, peveragnese con ormai avviato studio a Boves, in Piazza Borelli, propone, nella ex chiesa di Santa Croce (Via Roma), esposizione fotografica «Considera.mi», in cui arte ed estetica si abbinano al valore umano e sociale, la «forma» al «contenuto», in collaborazione con la Cooperativa «Il Ramo» (di San Rocco di Bernezzo). La mattina di domenica 16, nel suo intervento, di ringraziamento ed apprezzamento, alla inaugurazione, il Sindaco di Boves ha fatto notare come raro sia vedere tanto pubblico in simili circostanze…
In effetti l’ex chiesa era gremita, come pensiamo mai ci sia capitato di vedere, con pubblico in massima parte non bovesano… Il «battage» era stato curato, perfetto, a partire da comunicato comunale di Angela Pittavino… Tanti erano i fotografi presenti a scattare e riprendere video… Poco dopo le immagini eran già on line… La cerimonia organizzata da Sangiovanni è stata cosa seria, con tanto di musica (di Alessandro Cometto), video (sintetica ed efficace presentazione, di Valerio Bottero) e drappi sui quadri, «scoperti» solo al termine…
Dopo il Sindaco, saluti e ringraziamenti li ha portati Mauro Dutto, della Cooperativa «Il Ramo» (come sua abitudine, Sangiovanni non si è limitato a «reportage», ma ha vissuto la sua esperienza in maniera «immersiva», integrandosi con i soggetti). Matteo Ravera (con lui erano Consiglieri ed Assessori, incluso quello alla cultura) ha ricordato il recente premio «Del verde» vinto recentemente a Milano, insieme, da Comune e Cooperativa.
Deliziosa lettura poetica ha concesso Luca Isoardo, che simili momenti cura a Cuneo e non solo… Ovviamente l’intervento principale è stato del curatore, il cuneese Ober Bondi, da anni anima di «Har», che non è solo Associazione fotografica, ma progetto culturale a trecentosessanta gradi, con attenzione anche al sociale… È partito spiegando la grande svolta maturata con la nascita della fotografia, nel 1839, diventata fondamentale per comunicare, interpretare, conservare la memoria…
Di Sangiovanni ha sottolineato la capacità di «raccontare» con le fotografie, con chiarezza, creatività ed originalità nelle inquadrature (il «Progetto Har», come ben sa chi segue le sue iniziative, nei tempi delle tante «immagini» scattate dagli «smart», cerca di sfuggire «laccature», rigidità formalistiche, cercando immagini comunicative, autenticamente «artistiche», estrose, «vere»)…
Dell’esposizione curata, ha spiegato, la massima difficoltà è stata la scelta delle quaranta fotografie (ovviamente tutte con la forza espressiva garantita da «bianco e nero», quando è ben fatto) che lo spazio poteva contenere… Ve ne sarebbero state, tutte «di livello», da allestire tre esposizioni…
«Considera.mi» sarà visitabile dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19, ancora nei fine settimana, sabati e domeniche, del 22 e 23, del 29 e 30 marzo e del 5 e 6 aprile. Collaborazioni (e sponsorizzazioni) sono con Comune, «easyup montascale» (sponsor principale, che ha suo spazio introduttivo), «Caffè Fantino», «Antica Formaggeria Carletti», «brunopaolo», «Diale Cornici», «Magic foto laboratorio artigianale di stampa»..