VERSO L'INTEGRAZIONE |
Altre News
/
Instagram
/
Società
/

Cuneo rinnova il Progetto SAI: 23 comuni uniti per un’accoglienza diffusa

17 marzo 2025 | 08:25
Share0
Cuneo rinnova il Progetto SAI: 23 comuni uniti per un’accoglienza diffusa
Un momento dell'incontro di giovedì 13 marzo
Cuneo rinnova il Progetto SAI: 23 comuni uniti per un’accoglienza diffusa
Cuneo rinnova il Progetto SAI: 23 comuni uniti per un’accoglienza diffusa
Cuneo rinnova il Progetto SAI: 23 comuni uniti per un’accoglienza diffusa

Il SAI offre un’ampia gamma di servizi, tra cui l’accoglienza materiale (alloggio, cibo e vestiario), l’assistenza sanitaria e psicologica, il supporto legale, la formazione professionale e l’avviamento al lavoro

Cuneo – Giovedì 13 marzo si è tenuto in Sala Vinaj a Cuneo l’incontro tra i rappresentanti dei comuni e dei consorzi aderenti al Progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) di Cuneo. Durante la riunione è stato illustrato l’accordo di rete per il biennio 2025-2026, che ora dovrà essere approvato formalmente da tutti gli enti coinvolti. Il progetto conferma l’impegno di 23 comuni e 4 consorzi socio-assistenziali nella gestione condivisa dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti.
Il Comune di Cuneo è capofila del progetto, che coinvolge in qualità di partner una rete di altri 22 Comuni (Alba, Bene Vagienna, Bernezzo, Borgo San Dalmazzo, Bra, Caraglio, Cartignano, Castelletto Stura, Cavallermaggiore, Costigliole Saluzzo, Demonte, Dronero, Gaiola, Genola, Moiola, Montanera, Roccasparvera, Saluzzo, Savigliano, Verzuolo, Vignolo e Villafalletto) e 4 gestori dei servizi Socio-assistenziali (Consorzio Socioassistenziale del Cuneese, Consorzio Monviso Solidale, Servizi Socio-assistenziale ambito di Bra e Consorzio socio-assistenziale Alba Langhe e Roero).
Il SAI offre un’ampia gamma di servizi, tra cui l’accoglienza materiale (alloggio, cibo e vestiario), l’assistenza sanitaria e psicologica, il supporto legale, la formazione professionale e l’avviamento al lavoro. Sono previsti anche corsi di lingua italiana, aiuto per l’iscrizione anagrafica e sanitaria, oltre alla mediazione linguistica e culturale.
Attualmente, il sistema gestisce 358 posti in 88 strutture di accoglienza, destinati principalmente a uomini singoli (167 posti) e famiglie (117 posti), ma anche a nuclei monoparentali e donne sole. I beneficiari sono persone con protezione internazionale e richiedenti asilo vulnerabili, tra cui minori stranieri non accompagnati e rifugiati ucraini.
L’approccio del SAI si basa su una rete di accoglienza diffusa nei vari territori, favorendo un’integrazione più efficace nelle comunità locali. Inoltre, il progetto investe nella sensibilizzazione attraverso eventi e iniziative per promuovere una maggiore consapevolezza sulle tematiche migratorie.
Per rispondere all’emergenza ucraina, il Comune di Cuneo ha presentato una richiesta di finanziamento per attivare ulteriori 49 posti. L’obiettivo è includere nei servizi ordinari del SAI i rifugiati finora ospitati nell’accoglienza straordinaria della Protezione Civile, che terminerà a giugno 2025. In questo contesto, tre nuovi comuni – Busca, Cherasco e Venasca – hanno aderito alla rete di accoglienza.
La sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, ha sottolineato l’importanza di questo rinnovo, che rappresenta il quarto ciclo del progetto:“Ogni rinnovo è un’opportunità per valutare i risultati ottenuti e migliorare i servizi in base alle esigenze delle persone accolte e delle comunità. Ringrazio tutti i comuni e i partner coinvolti per il loro impegno in questo percorso di integrazione”.