Disparità salariali nel NUE 112: l’interrogazione di Giulia Marro (AVS) alla Giunta Regionale
27 marzo 2025 | 14:09

La consigliera regionale Giulia Marro
La consigliera regionale denuncia le disparità retributive tra i dipendenti di Azienda Zero e quelli della cooperativa AMOS, entrambi impiegati nel servizio di emergenza NUE 112. Differenze salariali fino a 500 euro al mese per mansioni equivalenti, precarietà contrattuale e condizioni di lavoro difficili sono al centro dell’istanza.
Torino – Le condizioni di lavoro degli operatori del Numero Unico per le Emergenze (NUE) 112 in Piemonte finiscono sotto la lente d’ingrandimento della politica. La consigliera regionale Giulia Marro, cuneese, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) in quota Possibile, ha presentato un’interrogazione alla Giunta Regionale per segnalare le gravi disparità salariali tra i lavoratori impiegati nel servizio, in particolare tra i dipendenti di Azienda Zero e quelli della cooperativa AMOS.
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, gli operatori della cooperativa AMOS – che gestiscono le chiamate di emergenza per sette province piemontesi e si occupano anche delle richieste provenienti da persone sorde e del relay center per le chiamate SOS satellitari – percepiscono stipendi inferiori fino a 500 euro rispetto ai colleghi di Azienda Zero, pur svolgendo lo stesso tipo di mansione. Questo squilibrio sarebbe dovuto all’applicazione di contratti diversi: gli operatori AMOS sono inquadrati nel contratto “Pulizie Multiservizi”, meno vantaggioso rispetto al contratto della Sanità applicato ai dipendenti di Azienda Zero.
Oltre alla disparità retributiva, la consigliera Marro ha evidenziato altre criticità: il tasso di turnover elevato (oltre 110 dipendenti hanno lasciato il servizio in otto anni), la mancanza di una sala mensa e di spazi adeguati per le pause e una distribuzione del carico di lavoro squilibrata. A fronte di una popolazione servita simile, Azienda Zero impiega circa 50 operatori, mentre AMOS ne conta solo 28.
L’interrogazione chiede alla Giunta se sia a conoscenza di queste disparità e quali azioni intenda adottare per garantire un’equivalenza contrattuale e salariale tra i lavoratori. Viene inoltre sollecitato un confronto con le parti sociali e una valutazione dell’impatto di tali differenze sulla qualità del servizio. Infine, si pone l’attenzione sulla necessità di garantire condizioni lavorative dignitose, compresa la realizzazione di una sala mensa.