Eredità Ferrero a Cuneo: contesa sulla vendita e il destino del patrimonio
31 marzo 2025 | 11:11

I consiglieri comunali Armellini e Boselli davanti al civico 20 di Corso Dante a Cuneo
La gestione dell’eredità del dottor Giulio Ferrero, lasciata al Comune di Cuneo nel 2011, viene contestata dai consiglieri Armellini e Boselli che chiedono chiarezza.
Cuneo – Si continua a parlare della eredità del dottor Giulio Ferrero, lasciata al Comune di Cuneo nel 2011 e stimata in circa 9 milioni di euro. Tra i beni ereditati figurano conti bancari, una collezione di 45 opere d’arte, mobili di pregio e tredici alloggi, tra cui l’intero stabile di Corso Dante 20.
In questi giorni, i consiglieri comunali Paolo Armellini e Giancarlo Boselli, del Gruppo Consiliare Indipendenti, hanno diffuso un comunicato stampa in cui esprimono forte preoccupazione per l’intenzione della Sindaca Patrizia Manassero di alienare l’immobile a un prezzo che definiscono “non congruo”. I consiglieri, che da oltre due anni chiedono di effettuare un sopralluogo presso il palazzo, denunciano la mancanza di risposte chiare sull’attuale collocazione dei dipinti, dei mobili e degli arredi facenti parte del lascito.
La cifra prevista per l’alienazione dell’edificio, secondo stime comunali, si aggirerebbe intorno ai due milioni di euro, ma le opposizioni ritengono che tale valore sia fortemente sottostimato, considerando l’entità e la storicità del lascito.
Alcune opere d’arte dell’eredità Ferrero sono state esposte nel “Salone del futuro” presso la Camera di Commercio di Cuneo, in virtù di una convenzione tra l’ente e il Comune. Tra i dipinti figurano lavori di Giorgio Bergesio, Marco Lattes e Giuseppe Brignone, testimonianza del valore artistico del patrimonio lasciato alla città.
Armellini e Boselli dichiarano di riservarsi di intraprendere ogni iniziativa utile per garantire trasparenza e rispetto delle prerogative di sindacato ispettivo e dei diritti di accesso dei consiglieri comunali.
“Abbiamo chiesto più volte, da due anni, di effettuare un sopralluogo al palazzo di Corso Dante n. 20 che il Dr. Giulio Ferrero ha lasciato al Comune di Cuneo e che la Sindaca Manassero vuole alienare a un prezzo secondo noi non congruo, così come chiediamo di sapere dove sono collocati oggi i dipinti, i mobili, gli arredi e tutto quanto inventariato. Attendiamo nei prossimi giorni una precisa risposta riservandoci di assumere ogni iniziativa utile a soddisfare le prerogative di sindacato ispettivo e diritti di accesso dei Consiglieri Comunali”.