Lunedì 24 marzo

Il Buongiorno di Cuneo24

24 marzo 2025 | 07:02
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Il Buongiorno di Cuneo24

Nel 1860 con il Trattato di Torino cessione della Contea di Nizza e della Savoia alla Francia

Cuneo. Il sole è sorto alle 6:21 e tramonta alle 18:51. Durata del giorno dodici ore e trenta minuti.

Santi del giorno
San Bernolfo, martire venerato a Mondovì.
Beato Diego Giuseppe da Cadice, sacerdote cappuccino
Santa Caterina di Svezia, religiosa.

Avvenimenti
1860 – Trattato di Torino: cessione della Contea di Nizza e della Savoia alla Francia.
1944 – Eccidio delle Fosse Ardeatine. Uno dei più vili massacri compiuti contro cittadini inermi e simbolo dell’immane ferocia dell’occupazione nazista durante la Seconda guerra mondiale. Tutto si svolse in poco più di ventiquattrore. In risposta all’attentato di via Rasella, compiuto alle 16 del 23 marzo 1944 dai partigiani del GAP (Gruppi d’Azione Patriottica delle brigate Garibaldi), il comando supremo tedesco decise di porre in atto una dura rappresaglia, stabilendo che venissero condannati a morte 10 prigionieri italiani per ognuno dei 32 soldati tedeschi uccisi. Le operazioni di completamento della lista furono condotte tra la notte e la mattina del giorno seguente. Alla fine vennero selezionati 335 prigionieri (tra loro diversi ufficiali dell’esercito e dei carabinieri, cittadini di religione ebraica e persone accusate di sostenere la lotta partigiana), quindici in più rispetto al numero iniziale: dieci per via della morte di un altro militare tedesco, inizialmente ferito, e cinque conteggiati per un errore di calcolo. Come luogo dell’esecuzione vennero scelte le cave di pozzolana sulla via Ardeatina, nella periferia meridionale di Roma. Qui, nel pomeriggio del 24 marzo, si compì l’orrendo massacro, cui prese parte anche il capitano delle SS Erich Priebke, condannato all’ergastolo nel 1998 dalla giustizia italiana. La pena ai domiciliari e la successiva tumulazione dopo la morte di Priebke suscitarono numerose polemiche, facendo propendere le autorità italiane per un luogo di sepoltura segreto. In occasione del quinto anniversario della strage venne inaugurato un mausoleo intitolato ai martiri delle Fosse Ardeatine.
1958 – Elvis Presley parte per il servizio militare.
1973 – Viene pubblicato The Dark Side of the Moon, l’album più venduto dei Pink Floyd che vanta ben 723 settimane consecutive di permanenza nella top 200 negli USA.

Nati
Dario Fo (1926/2016) – Sublime interprete ed innovatore del linguaggio teatrale, è stata una delle figure più eminenti del panorama culturale italiano. Nato a Sangiano, in provincia di Varese, da giovane si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e la facoltà di architettura che poi abbandona. Inizia l’attività teatrale e spesso sul palco improvvisa con aria farsesca e satirica. Nel 1952 entra in Rai scrivendo e recitando per la radio “Poer nano”, monologhi teatrali. Nel 1953 prende parte allo spettacolo di satira sociale e politica chiamato “Il dito nell’occhio” e l’anno dopo a “Sani da legare” riferito ai conflitti politici in Italia, testo che viene censurato. Nel 1959 fonda, con la moglie Franca Rame, un gruppo teatrale che subisce numerose censure. Dopo aver scritto diversi testi per “Canzonissima”, nel 1963 ritorna a teatro e crea una compagnia teatrale alternativa ma popolare e diventa anche co-sceneggiatore ed interprete di alcuni film per il cinema. Nel 1969-1970 si dedica a Mistero buffo, la sua opera più famosa che si basa sulla ricerca delle origini popolari attraverso un linguaggio che richiama il medioevo, espressioni antiche miste a neologismi di sua invenzione. Il linguaggio di Dario Fo è il cosiddetto Grammelot, espressione arcaica mista di gesti e parole. Nel 1969 fonda il “Collettivo Teatrale la Comune” ed occupa, nel 1974, la Palazzina Liberty a Milano. Con questa compagnia inscena numerose rappresentazioni che “denunciano” la situazione politico-sociale italiana. Dopo circa 15 anni di assenza, Fo ritorna sul grande schermo con la sua proverbiale ironia dissacratoria e continua a fare teatro. Nel 1997 ottiene il massimo riconoscimento alla carriera: il Premio Nobel per la Letteratura, “per avere emulato i giullari del Medio Evo, flagellando l’autorità e sostenendo la dignità degli oppressi”. Ricevendo il premio, si scaglia contro la vivisezione e la “Direttiva sulla brevettazione di organismi viventi” proposta dal Parlamento Europeo. Alle elezioni politiche italiane del 2013 dà il proprio appoggio al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, pubblicando per Chiarelettere “Io e Grillo, coppia buffa e ammaliatrice”. Per lo stesso editore, l’anno seguente, firma il primo romanzo, La figlia del Papa, ispirato alla figura di Lucrezia Borgia. Ricoverato per complicazioni polmonari all’ospedale Sacco di Milano, qui scompare la mattina del 13 ottobre 2016.
Luigi Einaudi (1874/1961) – Annoverato tra i padri della Repubblica Italiana, la sua personale declinazione del pensiero liberale resta ancora attuale. Nato a Carrù, in provincia di Cuneo, e morto a Roma nell’ottobre del 1961, fu attivo come economista, politico e giornalista italiano. E’ stato il secondo Presidente della Repubblica Italiana e gli sono state conferite lauree “honoris causa” dall’Università di Oxford, dall’Università di Parigi, da quella di Trieste e dall’Università di Algeri. Laureatosi in Giurisprudenza presso l’Università di Torino, si avvicinò in quegli anni al movimento socialista, dalle cui idee si distaccherà a partire dai primi anni del Novecento. Nella sua lunga carriera ricoprì la cattedra di “Scienza delle finanze” all’università torinese, di “Legislazione industriale ed Economica politica” al Politecnico di Torino e “Scienza delle finanze” all’Università Bocconi di Milano. Fu, inoltre, membro dell’”Accademia dei Lincei”, socio dell’”Accademia delle Scienze” di Torino e membro del Consiglio Direttivo dell'”Istituto Italiano per gli Studi Storici” fondato da Benedetto Croce, oltre che presidente onorario della “International Economic Association” e di molte altre accademie e associazioni internazionali. Costretto a fuggire in Svizzera dal regime fascista, dopo la caduta di quest’ultimo rientrò in Italia ricevendo la nomina a Rettore dell’Università di Torino nel 1943 e, due anni dopo, a Governatore della Banca d’Italia. Eletto senatore nel 1948, ricoprì gli incarichi di Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Finanze e del Tesoro nel IV Governo De Gasperi. Grazie alla sua politica economica, caratterizzata dalla diminuzione delle tasse e dei dazi doganali, egli pose la basi per il boom economico che caratterizzò la nazione negli anni ’50 e ’60. Nel 1948 completò la carriera istituzionale con l’elezione a Capo dello Stato. Einaudi era convinto assertore del liberalismo, applicato in tutti gli aspetti della vita politica, sociale ed economica. Secondo l’economista, l’uomo è spinto a perfezionarsi solo se è libero di realizzarsi secondo le proprie attitudini e, più è competente o creativo, più rende migliore la sua opera. Era anche fautore di un’unica politica economica europea, basata sulla libertà economica, in grado di reggere le pressioni provenienti da oriente e confrontarsi con quelle americane.

Eventi sportivi
1989 – Senna ottenne la prima vittoria nel suo Brasile. Nonostante un problema al cambio, il brasiliano si rese protagonista di una storica impresa, destinata a emozionare nel tempo. Era la sua 28esima vittoria sulle 41 che ha ottenuto in Formula 1.

Proverbio / Citazione
La nebbia di marzo non fa male, ma quella d’aprile toglie il pane e il vino.
“Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra” Luigi Einaudi